Post

Verde doppio

Immagine
Quando parliamo di colore a volte ci dimentichiamo che ognuno di noi pensa al colore attraverso la propria esperienza. E' sempre meglio presentare il colore attraverso dei ritagli colorati di carta, di stoffa, di qualsivoglia materiale atto a mostrare il colore scelto, in modo che sia sicuro che quello che il nostro interlocutore osserva è proprio il colore che vogliamo fare vedere. Senza possibilità di confusione. Ad esempio pensiamo a quanti verdi conosciamo: Verde bosco, verde bottiglia, verde muschio, verde pisello, verde mela, verde mimetico, verde  oliva, solo per citarne alcuni. Pensiamo quindi a tutti i verdi che possono figurare nella nostra mente  solo citando la parola "verde". A seconda del verde scelto possiamo trasmettere armonia, pace, sensazioni di refrigerio o di serenità. Ma se usiamo tonalità di verde particolari possiamo ribaltare le sensazioni positive e trasmettere invece sensazioni di freddezza, inquietudine. Essendo un colore doppio, formato da due

Verde tossico

Immagine
  Considerare il verde come un mix tra il giallo e il blu sarebbe stato impensabile nel periodo medioevale, il mischiare i colori era considerata una pratica illegale a causa dei tabù sulla mescolanza dei colori. Il verde era considerato un colore molto difficile da realizzare e risultava essere un colore instabile in quanto tendeva a scolorire o a reagire con gli altri pigmenti. Soltanto con l’avvento della pittura ad olio nel Quattrocento si riuscirà a gestire il colore verde rendendolo meno instabile anche se alcuni verdi comunque risulteranno avere ancora problemi. Ad esempio il   colore verderame, pigmento, piuttosto trasparente, formato da acetato di rame era perfettamente opaco utilizzato come tempera a base di uovo, ma diventava trasparente con una base ad olio. Uno tra i celebri dipinti che utilizza questo tipo di verde è il   ritratto dei Coniugi Arnolfini   realizzato da Jan Van Eyck nel 1434. Questo quadro,  anche attraverso il vestito   verde della Signora Arnolfin

Verde vĭrĭdis

Immagine
La parola verde deriva dal latino v ĭ r ĭ dis , derivato da virere «esser verde (detto delle piante), esser vigoroso». Per noi oggi il colore verde rappresenta la natura , la rinascita e la vita stessa, ma non è sempre stato così. (*) Il colore verde è stato per molto tempo definito instabile, lo è a livello chimico in quanto i prodotti vegetali che dovrebbero essere utilizzati come coloranti aderiscono male alle fibre. L'unico pigmento verde in natura è la clorofilla che si estrae dai vegetali e dalle piante verdi. Considerato da sempre come il colore del caso, del gioco, del destino infatti fino a qualche tempo fa i tavoli dei consigli comunali, dei consigli di amministrazione, luoghi dove si decide il destino di comuni e imprese venivano ricoperti da un panno verde. I campi da gioco sportivi sono verdi e non solo perchè sono su prato, si pensi ad esempio al ping pong.  A partire dal XVI secolo nelle sale da gioco di Venezia si gioca alle carte su un tappeto verde. Il verde ra

Rosso Matisse

Immagine
In questo post dell'ultimo dell'anno come non citare L'Atelier Rouge, noto anche come The Red Studio , dipinto da Henri Matisse , che nacque proprio in questo giorno nel lontano 1869?    Questo dipinto del 1911, ora esposto nella collezione del Museum of Modern Art di  New York City,  raffigura l'atelier di Matisse interamente inondato di un tono di vibrante rosso ruggine. Cercate il quadro sul web e scoprirete come l'utilizzo di un solo colore intenso e ricco possa creare un impatto emotivo incredibile. Il quadro fu di grande ispirazione per Mark Rothko pittore statunitense, il cui lavoro si concentrò  principalmente sulle emozioni di base, spesso riempiendo grandi tele di canapa con pochi colori intensi e solo piccoli dettagli immediatamente comprensibili. Per questo Rothko può anche essere considerato precursore della corrente denominata Color field : corrente di pittura astratta emersa a New York negli anni '40 e '50. Ispirata al modernismo eur

Rosso Natalizio

Immagine
  Il colore che predomina nel periodo natalizio è il rosso e si pensa che prenda origine dal culto di S. Nicola, patrono dei bambini, da cui deriva la tradizione del Babbo Natale, che gli olandesi fecero diventare Santa Claus e i tedeschi Sankt Nikolaus. È uno dei santi più amati e venerati in tutto il mondo, unisce cattolici e ortodossi e vanta numerose leggende e miracoli. In molti invece si chiedono se Babbo Natale indossa un vestito rosso perché il rosso è il colore di Coca Cola. Il colore rosso del vestito di Babbo Natale era già stato rappresentato prima che diventasse protagonista delle campagne pubblicitarie natalizie Coca Cola, in particolare dal celebre fumettista politico Thomas Nast. La prima illustrazione del Babbo Natale moderno risale al 1863 e venne pubblicata su Harper’s Weekly. Di certo Coca Cola ha aiutato a creare l'immagine del moderno Babbo Natale, e infatti il modo in cui la maggior parte di noi lo vede,  sorridente e paffuto con la barba bianca deriva dal

Rosso azione

Immagine
Il colore rosso possiede la lunghezza d'onda più lunga, dà l'impressione di essere più vicino di quello che è effettivamente, attira la nostra attenzione e ci indica di fare attenzione. È il colore per eccellenza usato per i segnali stradali, semafori, segnali di pericolo. Infatti il rosso è il primo colore che i neonati vedono ed è il loro colore preferito, anche se più tardi in aule rosse i ragazzi diventeranno più irrequieti. Il colore rosso è il primo colore che percepiamo dopo una lunga permanenza nell'oscurità. Le uniformi dei soldati un tempo erano rosse perché il colore li aiutava ad essere coraggiosi e li incoraggiava all'azione. Il sangue di eventuali ferite poi risultava quasi invisibile in quanto le macchie rimanevano sulla divisa quasi come un tono su tono. Soltanto con l'avvento della polvere da sparo e la possibilità di colpire bersagli a lunga distanza le divise e il loro colore cambieranno in quanto il rosso era troppo visibile sui campi di battagli

Il rosso cocciniglia

Immagine
Avevate mai saputo che  il rosso tra i  più conosciuti deriva  da un insetto?  Uno tra i rossi più conosciuti, il carminio, deriva da un pigmento organico prodotto a partire dalle femmine di un insetto chiamato cocciniglia. La cocciniglia ( Dactylopius coccus) è un insetto bianco e rotondo proveniente principalmente dal Perù e dal Messico.  Il carminio di cocciniglia è un colorante presente nell'insetto e costituito principalmente da acido carminio. L'insetto secerne un liquido colorato che usa come involucro per proteggersi dai predatori. Per produrre un chilogrammo di colorante occorrevano  dagli 80 ai 100mila insetti.  Nel passato gli Atzechi  conoscevano la proprietà  dell'insetto e quando gli spagnoli conquistarono il Messico agli inizi del sedicesimo secolo esportarono il colorante che diventò subito famoso e di moda. Il colorante raggiunse ben presto un prezzo molto elevato. Fino a quando non si arrivò ai rossi artificiali il carminio della cocciniglia fu uno dei pro