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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2020

Il nero contiene tutto. Anche il bianco.

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Il nero a livello percettivo, nella sintesi additiva , è assenza di luce , mentre nella sintesi sottrativa , come mescolanza dei tre pigmenti primari diventa pigmento importantissimo nella pittura. Il nero viene collegato alla notte, alla morte, alla violenza, al destino. Può avere una connotazione negativa basti pensare a come viene verbalmente usato nella quotidianità: giornata nera, mercato nero, magia nera, vedere nero, cronaca nera. Le streghe e le fate cattive sono nere, i cattivi dei film sono solitamente vestiti di nero. Generalmente il nero trasmette l'idea di pesantezza e solidità. Nere sono le tenebre, ma per percepirle bisogna avere percepito prima qualcosa di chiaro. Non potremmo vedere così bene le stelle se non fossero avvolte dall'oscurità. Nella canzone intitolata Anthem di Leonard Cohen una bellissimo verso  dice " C'è una crepa in ogni cosa, è così che entra la luce" Abbiamo bisogno di un pò di luce dopo tutto il nero di queste prime pillole d

Il nero più nero

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Esiste un nero che più nero non si può? Tra i primi materiali più scuri al mondo bisogna citare il Vantablack,  che non è propriamente un colore ma un materiale che assorbe fino al  99,965% delle radiazioni visibili. Il nome di questo materiale deriva dall'acronimo principale di Vertically Aligned NanoTube Arrays + la parola Black che tradotto in italiano vuol dire  più o meno: nere schiere di nanotubi allineati verticalmente. Il VantaBlack ha una superficie morbida, liscia, vellutata resistentissima agli urti e alle vibrazioni ed è stato realizzato nel 2014 dalla società britannica Surrey NanoSystem per eliminare la luce diffusa nei satelliti e telescopi. Nel febbraio del 2016 i diritti di utilizzo del Vantablack in ambito artistico sono stati acquisiti, in esclusiva, da Anish Kapoor . Il Vantablack S-VI sarà il materiale che utilizzerà l'artista anglo-indiano Anish Kapoor in una serie di lavori che debutteranno presso le Gallerie dell’Accademia durante la Biennale d’Ar

Purché sia nero

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Il nero sta bene a tutti, otticamente snellisce perchè annullando le ombre assottiglia, è elegante e se è lucido è glamour è trasgressivo. Nel 1926 Coco Chanel lancia un rivoluzionario abito nero stretto e corto: il tubino, ispirandosi alle istitutrici dell'orfanotrofio dove aveva vissuto.  Viene presentato sulle pagine di Vogue, il  cosiddetto little black dress . Coco Chanel lo presenta  chiamandolo “Ford”, comparandolo ad un’auto Ford, la Model T , in gran voga in quel periodo. Il modello T veniva  infatti publicizzato con la frase "«Ogni cliente può ottenere un'auto colorata di qualunque colore desideri, purché sia nero.» La cantante Édith Piaf, indossa il nero così che la luce del palcoscenico illumini solo la sua voce. Hubert de Givenchy ,  disegna per l’attrice Audrey Hepburn , per il film del 1961 Colazione da Tiffany il vestito a tubino nero famoso per le scene di apertura del film .Suscitò  scandalo perchè era di colore nero e in quel periodo per la maggior p

Sfumature di nero

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I pigmenti che assorbono la luce piuttosto  che rifletterla danno luogo al nero. Diversi pigmenti che assorbono la luce in modo differente creano quindi diversi neri. Il Primo nero che conosciamo è il cosiddetto nero animale, noto fin dalla preistoria. Si ottiene bollendo e successivamente calcinando le ossa di mammiferi, come ad esempio quelle dei bovini. Un nero animale molto usato nel passato, ora per fortuna sintetico, era il nero avorio , realizzato con le ceneri  delle zanne di elefante. Un pigmento molto fine, utilizzato soprattutto come inchiostro per la scrittura è il nero fumo che può essere facilmente prodotto accendendo una candela o una lanterna, aggiungendo acqua e gomma arabica ai resti della combustione per evitare il raggrumarsi della soluzione. Gli antichi cinesi usavano profumarlo con fiori e miele Il nero di seppia , anche questo per lo più usato nel passato, era ottenuto manipolando ed essiccando  il liquido secreto dalle ghiandole di tutti i cefalopodi e quind

Che nero?

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Come ricorda Michel Pastoureau ( storico, antropologo e saggista francese autore di molti libri sul colore)  tutto iniziò dal nero . Secondo la genesi prima che Dio creasse la luce, tutto era pervaso da questo colore primordiale. Lo spazio vuoto antecedente al Big Bang si pensa potesse essere nero. Nera è la prospettiva del feto con gli occhi chiusi.  Una interessante introduzione al nero l'ho letta in questo bel libro di  Ettore Sottsass ( architetto, designer e fotografo italiano) intitolato "Scritto di Notte" (*) "...ero a Tokyo, e un giorno avevo deciso di comprarmi uno di quei mattoncini per fare l'inchiostro nero, quello che noi chiamiamo "di china", che i calligrafi e anche i pittori giapponesi usavano e usano e con il qualce lavorano. Ho chiesto al molto amato e molto sapiente amico Shiro Kuramata se aveva l'indirizzo di un negozio dove comprare il mattoncino, e lui me lo ha dato. Era un negozietto piccolo, antico, con le pareti coperte da