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Visualizzazione dei post da Novembre, 2020

Piombo zinco e titanio

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Il primo bianco utilizzato e disponibile per dipingere fu la biacca: un bianco derivato dal carbonato basico di piombo: pigmento tossico molto coprente e solubile in acido nitrico. Le alternative  che erano gesso e ossa macinate non riuscivano a fornire la consistenza e opacità necessaria tipiche della biacca. Il piombo, la cui facilità di lavorazione fu la causa del suo successo, era denso, duttile e malleabile, poteva essere lavorato a temperature relativamente basse e si trovava in alcuni minerali che contengono rame e argento, molto comuni nel passato. Dalla biacca derivava  la cerussa (mix di bianco di piombo, acqua e aceto) utilizzata per secoli come pigmento bianco sia per la pittura che per la produzione di cosmetici. Elisabetta I d’Inghilterra fu una delle più assidue utilizzatrici della cerussa veneziana, che applicava sul volto ad ogni occasione pubblica. Unico problema era la possibilità di una forte intossicazione da piombo causato dall’uso costante di biacca. Nel cor

Il bianco protagonista

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Nella pittura il colore bianco ha valori assoluti di vuoto, assenza di peso, ascesa e avanzamento. Le radici simboliche del bianco di innocenza, purezza, luce divina risalgono molto indietro nel tempo. Nelle fiabe al bianco è collegato l'intervento di una forza benefica, nella mitologia è il colore di creature speciali come gli unicorni, i cigni, i conigli bianchi. Nel film Matrix , il protagonista Neo viene incoraggiato dal suo computer a "seguire il Coniglio Bianco" proprio pochi secondi prima che una ragazza con il tatuaggio di un coniglio bianco bussi alla sua porta. Il bianco regala una connotazione positiva anche ad esseri solitamente negativi: il drago se è bianco, è un drago buono. I cavalieri, il principe azzurro, cavalcano cavalli bianchi. E a proposito di azzurro, per enfatizzare il bianco più bianco, abbinandolo a questo colore si enfatizza la percezione di pulizia, candore e freddezza. Il pittore Vincent Van Gogh , nelle sue lettere al fratello Theo

Bianco: il vuoto

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Il bianco è un colore con alta luminosità ma senza tinta. Più precisamente contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico ed è chiamato anche colore acromatico. Prima che venisse accettata la teoria di Newton, la maggior parte degli scienziati riteneva che il bianco fosse il colore fondamentale della luce, e che gli altri colori si formassero solamente con l'aggiunta di qualcosa alla luce. Newton invece dimostrò che il bianco era formato dalla combinazione di tutti i colori. La neve infatti non è bianca. Come potrebbe esserlo essendo formata da cristalli di acqua? La neve è trasparente, ma i raggi di luce, attraversandola, vengono leggermente deviati, cristallo dopo cristallo,fino a tornare a noi che la guardiamo portandosi dietro tutti i colori che incontra nel suo cammino. E dal momento che la somma di tutti i colori è bianca, la neve è bianca. Questo colore è forse il più antico, il più fidato, quello che  è sempre stato investito dei simboli più forti, più universali,

Quale bianco?

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L'osservazione e la descrizione ci permettono di conoscere il mondo come è realmente, non come siamo stati condizionati a vederlo dai possibili, precostituiti quadri di riferimento. Negli ultimi anni della sua vita, all'epoca uno dei geologi più importanti del mondo,  Abraham Gottlob Werner   (1749 -1817) si imbarcò nella ricerca dello sviluppo di una nomenclatura dettagliata dei colori. Werner ideò  un sistema di classificazione basato sui colori dei minerali che diede un vocabolario completamente nuovo per descrivere il mondo naturale in un'epoca antecedente all'invenzione della fotografia, quando la parola scritta era il veicolo più preciso per trasmettere i dettagli visivi. Non era  un manuale scientifico, ma una guida sul campo all'arte stessa del vedere. Un pittore botanico scozzese, Patrick Syme , fu così colpito dal sistema di classificazione di Werner - pieno di nomi di colori lirici come "Blu fiore di lino", "Giallo Zafferano" o &quo